Descrizione
La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo sorge nel centro di Ca’ de’ Fabbri, località nella campagna agricola del comune di Minerbio, raggiungibile da Bologna attraverso la Strada Porrettana.
L’edificio, con volumi contigui agli annessi di pertinenza parrocchiale, presenta un’aula voltata a botte con tre cappelle per lato.
Contesto
La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo sorge nel centro di Ca’ de’ Fabbri, vicino alla Strada Porrettana che da Bologna porta a Ferrara, ma a un livello più basso rispetto alla Statale. Di fianco al complesso la via Chiesa conduce al cimitero comunale, superando due pregevoli palazzine residenziali di inizio Novecento. Di fronte alla chiesa fa bella mostra di sé il palazzo della vecchia farmacia, con fregio scolpito e finestre decorate in stile veneziano. Dietro la vecchia farmacia scorre il Savena nel
suo alveo scoperto.
Impianto planivolumetrico
Aggregazione orizzontale di più elementi, composta da chiesa con abside orientato, cappella invernale a sud, campanile e canonica a nord-est.
Esterno
Il sagrato antistante la chiesa ha forma vagamente rettangolare, non è molto ampio perché è costeggiato su due lati da due strade, è rivestito di cubetti di porfido ed è delimitato da bassi fittoni collegati da una catena in ferro.
La facciata della chiesa è caratterizzata da un volume centrale più alto e due ali basse corrispondenti alle cappelle laterali. A due terzi di altezza uno pseudo-marcapiano individua un registro inferiore e uno superiore. In quello inferiore si apre un portone d’accesso riquadrato con mensola a modiglioni, epigrafe dedicatoria in fastigio sormontata da timpano; in quello superiore si colloca un finestrone centinato diviso da due pilastri.
Il volume centrale è inoltre delimitato da due paraste, poggianti su alto basamento, con fusto liscio ed elegante capitello ionico. Alla sommità un cornicione e un timpano con croce su piedistallo concludono il disegno. Nell’insieme lesene e modanature spiccano per la cromia ocra chiaro, utilizzata a contrasto coi campi della facciata in rosso mattone bolognese. Il fianco dell’edificio, collocato lungo via Chiesa, è cieco nella porzione corrispondente alle cappelle laterali, e presenta due finestre centinate nel cleristorio, di cui una murata, e due finestre rettangolari nella cappella invernale.
L’abside quadrangolare trae luce da un oculo rotondo. Il campanile è aderente all’abside, ha corpo con specchiature, cornicione a due terzi di altezza, finestre ad arco a tutto sesto su ogni lato e copertura a cono. La canonica è collegata al campanile.
Pianta
Ad aula, con cappelle laterali. Abside rettangolare.
Interni
Si accede alla chiesa mediante una bussola in legno verniciato, sormontata da un finestrone a lunetta. L’interno è composto da una navata unica con tre cappelle per lato, tra loro comunicanti. Lo spazio è definito da lesene lisce, poggianti su basamento terminanti con capitello ionico, poste a sorreggere una sottocornice con fregio e sopracornice dentellata, all’imposta della volta a botte ribassata con unghiature laterali. I lati dell’edificio prendono luce da un finestrone a sud e da due lunettoni a nord.
Il presbiterio è rialzato su due gradini e coperto da una cupola ribassata poggiante su pennacchi, sorretti da quattro colonne libere, scanalate, di ordine ionico.
L’abside ha forma rettangolare con copertura a botte. Nell’insieme l’ambiente è tinteggiato di rosa, per le tamponature, e ocra per le modanature e gli elementi decorativi. I pavimenti sono in marmiglia nella navata e in marmo nel presbiterio, questi ultimi datati 1958. Una particolarità: la cappella invernale presenta due accessi secondari, una bussola ad est e altro vano murato a ovest.
Impianto strutturale
Muratura in laterizio portante con struttura di copertura celata oltre le volte.
Apparati liturgici
Nell’aula l’assemblea è ordinata in panche a battaglione. Il fonte battesimale per aspersione, realizzato in marmo, si trova nella prima cappella a sinistra dell’ingresso. Il presbiterio comprende un altare pre conciliare in marmo e onice, con tabernacolo centrale e croce, un altare post conciliare in legno, ambone a leggio sulla sinistra e un leggio che offre la lettura della Parola verso l’assemblea a destra.
Sede in foggia di poltrona in legno e cuoio per il celebrante e panche e sedie per i concelebranti. Un confessionale si trova nella cappella invernale e un altro nella prima cappella a destra dell’ingresso.
Adeguamento liturgico altare – aggiunta arredo (1970-1980)
Altare mobile in legno dipinto, prelevato dalla prima cappella a destra dell’ingresso in chiesa, dedicata a Sant’Antonio, e collocato nel presbiterio in foggia di altare post-conciliare.